ESTATE 2021: NAVIGANDO IL LAGO TRASIMENO DALL’ISOLA POLVESE ALL’ISOLA MAGGIORE (PRIMA PARTE)

Dove: Lago Trasimeno (Umbria)
Clima: Inverni freddi, estati calde e afose
Mezzo di Trasporto: macchina, traghetto o barca, gambe
A chi piace: agli espolaratori, ai biologi, ai contemplativi, ai bambini, ai musicisti di jazz, ai ladri di baci, a chi conta le stelle.

I tre gioielli del Lago Trasimeno

Penso alla magia della scoperta mentre il traghetto da San Feliciano, sulle sponde del Lago Trasimeno mi conduce verso l’Isola Polvese. Abbagliata dallo scintillio del sole nell’increspatura dell’acqua, cerco con lo sguardo l’Isola Maggiore e l’Isola Minore, che con la Polvese, rappresentano i tre gioielli del lago Trasimeno.

Siamo in Umbria, nel polmone verde del centro Italia, e sicuramente il lago Trasimeno con le sue due isole visitabili (l‘Isola Minore è privata e non accessibile), rappresenta un’ottima scelta per chi resta affascinato dalle rovine antiche, chi cerca la Natura e la sua biodiversità, e chi non rinuncia a farsi un bagno, magari nelle placide acque di un lago. Al Trasimeno tutto è magia e mentre una barca a vela attraversa da lontano le acque che costeggiano l’antico castello polvesano, una vasta e scenografica area umida a canneti vi accoglierà prima dell’attracco.

 

 

Isola Polvese

L’Isola Polvese è molto semplice da visitare a patto di essere provvisti di buone scarpe comode, meglio chiuse, una buona scorta di acqua soprattutto nei mesi estivi e un cappellino per ripararsi dal sole. Essendo un’ isola balneabile con una deliziosa spiaggetta di sabbia, è consigliabile dotarsi di costume e crema solare. Relax e bellezze naturali sono le caratteristiche primarie dell’isola che con il suo percorso ad anello permette di andare agevolmente alla scoperta dei suoi reperti archeologici e godere delle sue varietà naturali essendo un Parco Scientifico Didattico e un Laboratorio per lo Sviluppo sostenibile.

Sulla sommità dell’isola sono presenti i resti del monastero romanico a tre navate di San Secondo, (X-XIV sec.), in cui i monaci Olivetani vi dimorarono fino alla prima metà del 1600. Mentre vi diregerete verso i resti della facciata di ingresso, ascoltate il particolare suono dei numerosi insetti dentro alle fronde dei cipressi, sedete sui sedili in pietra all’ombra dei maestosi ulivi, e godetevi lo spettacolo della natura e dell’arte che si fondono insieme. Visitate poi l’affascinante cripta dell’abbazia ed immaginatevi lo scandire delle ore in questo luogo dall’alto impatto emozionale.
La presenza sull’isola di numerose chiese fin da prima dell’anno 1000, è dovuta al fatto che questo era un luogo tranquillo ma anche sicuro da briganti e predoni. Proseguendo il giro dell’isola potrete infatti incontrare la Chiesa di San Giuliano, e poco più avanti i resti di un maestoso Castello medioevale del XIV sec., che probabilmente non fu mai abitazione ma rifugio per la popolazione locale.
Sicuramente poetico e contemplativo è il Giardino delle piante acquatiche o “Piscina Porcinai”, un “luogo zen” in un’area già centro di ricerca scientifica, naturalistica e antropologica. E’ costituito dai cosiddetti “ninfei” ovvero vasche in comunicazione l’una con l’altra che ospitano differenti tipologie di piante acquatiche (quando è in manutenzione non è visitabile).
L’isola Polvese come già detto è stata in passato un luogo abitato, dove gli isolani coltivavano olivi e piccoli orti e si dedicavano principalmente alla pesca.

Secondo un registro datato 1282, risulterebbe che nell’isola vivessero circa 450 anime, un numero notevole. Nel 1805 abitavano sull’isola ancora 15 famiglie per poi decrescere inserabilmente fino alla metà degli anni ’70 del 1900.
Mentre percorrerete l’Isola Polvese quindi ammiratene le presenze ma soprattutto immaginatevi le assenze di un passato “glorioso” fatto di spiritualità ed economia di sussistenza.

Isola Maggiore

Se avete un’intera giornata a disposizione non perdetevi l’Isola Maggiore dove se vi studierete bene gli orari dei traghetti (facendo il biglietto giornaliero), potrete tranquillamente pranzare fronte lago sotto l’ombra delle fresche fronde. (se non avrete già scelto il sole dell’isola Polvese).
Se siete interessati a visitare anche l’Isola Maggiore  non perdetevi il prossimo articolo e iscrivetivi alla pagina FB di Sunshine on my mind.

Da San Feliciano in circa 30 minuti abbondanti comprensivi della ricerca del parcheggio, sarete a Tuoro (dove è presente un’altra deliziosa piccola spiaggia) e da li in 10 minuti arriverete a destinazione. l’Isola Maggiore è ancora abitata quindi appena arrivati vi innamorerete di via dei 3 Martiri, e delle sue romantiche abitazioni in pietra decorate minuziosamente con fiori colorati e quadretti in ceramica. Le abitazioni private che danno direttamente sul lago oltre ad avere suggestivi giardini lambiti dall’acqua hanno un privato attracco per la propria barca una situazione senza dubbio fiabesca. Alcune case sono anche in vendita quindi il desiderio di vivere così splendidamente isolati potrebbe realmente concretizzarsi!

 

Note tecniche: Per fare con comodità il giro dell’Isola Polvese e ammirarne le bellezze artistiche vi ci vorrà un’oretta. Se vi piace l’idea potrete anche pernottare sull’isola, fare un breve jogging nelle ore più fresche, godervi il tramonto e praticare un rigenerante “saluto al sole” alle prime ore dell’alba.

Fonti dati storici: indicazioni provincia di Perugia  a disposizione nelle segnaletiche dedicate all’interno dell’Isola

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